Il presidente nazionale Uisp Tiziano Pese è intervenuto nel podcast del Centro Antirazzista Benny Nato, nell'ambito del progetto "Città con Nelson Mandela, promosso da Uisp, Acli, Arcs e ForumSAD. L'obiettivo è trasformare la memoria in azione quotidiana. Un’iniziativa che affonda le radici in un legame profondo tra Italia e Sudafrica, nato negli anni ’80, quando nel nostro Paese prese forma un ampio movimento di solidarietà per la liberazione di Nelson Mandela. Un impegno che contribuì a scuotere le coscienze a livello internazionale e, allo stesso tempo, a interrogare l’Italia sulle proprie contraddizioni.
L'intervento fa parte di un ciclo di interviste realizzate in occasione della XXII Settimana d'azione contro il razzismo, e si apre con una riflessione sul contributo che ha dato lo sport al movimento contro l'apartheid: "Parto dall'impegno dell'Uisp contro il razzismo - ha detto Pesce - un impegno che è una parte fondamentale della nostra identità associativa, perché il Uisp in quasi 80 anni di storia ha sempre considerato lo sport non soltanto come attività fisica, competitiva o non, ma come un vero e proprio strumento di promozione di diritti, inclusione e giustizia sociale. Ecco che allora uno degli impegni, uno dei capitoli più significativi del percorso che riguarda il contrasto al razzismo, in quel caso il contrasto all'apartheid in Sudafrica, negli anni in cui il regime razzista sudafricano segregava la popolazione nera e negava diritti fondamentali, è diventato un impegno preciso dell'associazione con tante altre reti sociali, a partire ovviamente dal centro Benny Nato. In quel solco l'associazione prosegue le proprie attività".
ASCOLTA IL PODCAST CON L'INTERVENTO DI TIZIANO PESCE
Il progetto ha ricevuto un finanziamento nell’ambito delle attività della XXII Settimana di azione contro il razzismo da parte dell’UNAR, in qualità di Organismo Intermedio del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, Priorità 1 ‘Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla Povertà’, Obiettivo specifico ESO 4.11, Misura 4.11.3.1. L'Uisp sarà parte attiva dell'iniziativa con i Comitati di Bologna e Taranto, che organizzeranno attività specifiche. A Taranto mercoledì 18 marzo, dalle 14 alle 17 presso l'Istituto Comprensivo Gaetano Salvemini, le seconde e terze medie dell'istituto si confronteranno sui temi e valori dei quali Mandela è stato portavoce: giustizia, riconciliazione, speranza, umanità, libertà. Si svolgerà un dibattito e un laboratorio per la realizzazione dell'albero dei valori di Mandela. Dal 15 al 20 marzo Uisp Bologna realizzerà, nell’ambito dei Servizi di scuole aperte degli istituti comprensivi secondari di primo grado, laboratori dedicati alla figura di Nelson Mandela e al suo contributo allo sport per tutti e alla lotta contro il razzismo. Le attività prevedono la lettura della storia di Mandela e momenti di riflessione e rielaborazione con i ragazzi e le ragazze sui temi dell’inclusione, del rispetto e dei diritti.
All'interno del podcast si è parlato anche dell'eredità lasciata dal movimento nato in Italia per la liberazione di Nelson Mandela: "Una delle eredità più importanti sia il patrimonio di rapporti, di collaborazioni all'interno delle vaste reti del terzo settore italiano. In quegli anni anche in Italia molte realtà associative, sportive, culturali, decisero di mobilitarsi: tra queste ci fu anche l'Uisp, che partecipò a iniziative di sensibilizzazione, di mobilitazione contro l'apartheid e se in quegli anni lo sport ebbe un ruolo importante nel movimento internazionale contro l'apartheid, oggi abbiamo un'eredità da portare avanti. Allora molti immaginavano lo sport, e molti continuano ancora oggi, come neutrale, invece dimostriamo e continuiamo a dimostrare che lo sport può essere anche uno spazio politico e morale, uno sport capace di prendere posizione dalla parte dei diritti umani. Ecco che quell'impegno di allora oggi contribuisce a far parte di una visione più ampia. Lo sport è un vero e proprio strumento di educazione alla cittadinanza, di educazione alla democrazia. Continuiamo quindi a dimostrare come lo sport sociale, lo sport come diritto di cittadinanza possa contribuire ai grandi cambiamenti della storia, quando è guidato da valori chiari e da una forte responsabilità civile".
L'intervento è proseguito affrontando il tema degli obiettivi e della mission dell'Uisp nell'ambito della lotta alle discriminazioni, approfondendo il modo in cui vengono affrontate: "E' un impegno quotidiano: per la Uisp lo sport è un linguaggio universale, un linguaggio capace di unire le persone, di abbattere barriere, di contribuire a costruire comunità più giuste, e il razzismo fa esattamente l'opposto invece, divide, discrimina, nega diritti, nega dignità. Per questo Uisp continua ad impegnarsi con nettezza contro ogni forma di discriminazione dentro e fuori dagli impianti sportivi, tradizionali e non, nei playground e in tutti gli ambiti in cui persone si incontrano per praticare un'attività sportiva o un'attività fisica. Tutto questo è un impegno non solo di natura teorica, ma un impegno che portiamo avanti tutti i giorni sull'intero territorio nazionale, attraverso attività, iniziative, campagne e progetti educativi. Lo sport così diventa veramente uno spazio in cui persone di culture, di origini e con storie diverse si possono incontrare e riconoscere come parte della stessa comunità. Tante sono le iniziative, tanti sono i progetti che portiamo avanti per l'integrazione, per accogliere i nuovi cittadini, per contrastare ogni tipo di disuguaglianza, per valorizzare le differenze. Tanti progetti che accolgono persone con disabilità, tanti progetti che portiamo avanti anche in quei luoghi che spesso vengono visti come spazi extraterritoriali rispetto alle nostre città, ma che invece ne sono una parte integrante, come gli istituti penitenziari".
"Crediamo in uno sport che guarda sempre con grande attenzione a quella figura straordinaria che fu Nelson Mandela - ha concluso Tiziano Pesce - che ci insegnò come, anche attraverso le attività sociali e le attività sportive, si potesse veramente resistere, si potesse promuovere dignità e lottare ogni giorno per l'uguaglianza, soprattutto in una fase storica così complessa come quella che stiamo vivendo, con tanti conflitti e tante guerre che ormai riempiono le cronache quotidiane".